Con sentenza n. 8115 del 9 ottobre 2024, la sesta sezione del Consiglio di Stato ha affermato che il lasso di tempo, intercorso fra il momento di realizzazione dell’abuso e le misure repressive, non determina l’insorgenza di un affidamento legittimo in capo all’odierno appellante in merito alla legittimità degli interventi, né consegue un più ampio onere motivazionale in capo all’Amministrazione procedente (Cons. Stato, Ad. Plen., n. 9/2017). Il Consiglio di Stato ha più volte ricordato che il provvedimento con cui viene ingiunta, sia pure tardivamente, la demolizione di un immobile abusivo, per la sua natura vincolata e rigidamente ancorata al ricorrere dei relativi presupposti in fatto e in diritto, non richiede una motivazione in ordine alle ragioni di pubblico interesse diverse da quelle inerenti al ripristino della legittimità violata e che impongono la rimozione dell'abuso.
Il principio in questione non ammette deroghe neppure nell'ipotesi in cui...
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