Con sentenza n. 38880 del 14 luglio 2023 (dep. 25 settembre 2023), la prima sezione penale della Corte di Cassazione ha affrontato la questione relativa alla utilizzabilità, in fase cautelare, delle dichiarazioni acquisite dalla polizia giudiziaria e non verbalizzate in autonomo atto, per come sarebbe imposto dall'art. 357, comma 2, lett. c), c.p.p., ma trasfuse nell'annotazione di servizio.
Nel senso dell'utilizzabilità si è espressa, fra le altre, Cass. pen., sez. III, 30 aprile 2020, n. 15798.
Il principio affermato dalla predetta sentenza è nel senso che sono utilizzabili, per l'adozione di misure cautelari, le dichiarazioni delle persone informate sui fatti acquisite dalla polizia giudiziaria in fase di indagini, riportate nell'informativa di reato o nell'annotazione di servizio redatta e sottoscritta dall'ufficiale di polizia giudiziaria operante, ancorché non verbalizzate.
Si tratta di orientamento che si fonda, essenzialmente, sul principio di tipicità delle nullità e...
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