Con sentenza n. 798 del 24 novembre 2023-9 gennaio 2024, la
quinta sezione penale della Corte di Cassazione ha ribadito che il reato di
bancarotta fraudolenta patrimoniale prefallimentare è un reato di pericolo
concreto, in cui l'atto di depauperamento deve risultare idoneo ad esporre a
pericolo l'entità del patrimonio della società, in relazione alla massa dei
creditori, e deve permanere tale fino all'epoca che precede l'apertura della
procedura fallimentare (Cass. pen., sez. V, 24 marzo 2017, n. 17819; Cass.
pen., sez. V, 14 settembre 2017, n. 50081).
In coerenza con la natura riconosciuta al reato in questione, la Suprema Corte ritiene che la bancarotta "riparata" costituisca una manifestazione del giudizio di pericolo concreto che determina l'insussistenza dell'elemento materiale del reato, a seguito dell'attività restitutoria posta in essere dall'imprenditore o dall'amministratore della società (prima della soglia cronologica della dichiarazione di fallimento),...
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