Con sentenza n. 42154 del 24 settembre-15 novembre 2024, la quinta sezione penale della Corte di Cassazione è intervenuta sulla c.d. «contestazione in fatto» delle circostanze aggravanti, con particolare riferimento all'accesso abusivo ai sistemi informatici di pubblica utilità Le Sezioni Unite, con la sentenza Sorge (Cass. pen., sez. un., 18 aprile 2019, n. 24906) hanno chiarito che, per «contestazione in fatto», si intende una formulazione dell'imputazione che non sia espressa nell'enunciazione letterale della fattispecie circostanziale o nell'indicazione della specifica norma di legge, ma che riporti, in maniera sufficientemente chiara e precisa, gli elementi di fatto integranti la circostanza, così da permettere all'imputato di averne piena consapevolezza e di espletare adeguatamente la propria difesa. A ulteriore precisazione, le Sezioni Unite aggiungono che: «l'ammissibilità della contestazione in fatto delle circostanze aggravanti deve essere verificata...
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
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