Con sentenza n. 3730 del 13 aprile 2023,
la terza sezione del Consiglio di Stato ha ribadito che la condanna per il
reato di cui all’art. 73, comma 1, d.P.R. n. 309 del 1990, osta all’ammissione
di uno straniero in Italia e alla regolarizzazione della sua posizione, in
virtù del combinato disposto degli artt. 4 e 5, D.L.vo 25 luglio 1998, n. 286.
L’art. 4, comma 3, come modificato dall’art. 4, comma 1, lett. b), L. 30 luglio 2002, n. 189, stabilisce che non è ammesso in Italia lo straniero: “... che sia considerato una minaccia per l’ordine pubblico e la sicurezza dello Stato (...) o che risulti condannato, anche con sentenza non definitiva, compresa quella adottata a seguito di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale, per reati previsti dall’articolo 380 commi 1 e 2 del codice di procedura penale ovvero per reati inerenti gli stupefacenti (...)”; l’art. 5, comma 5, dello stesso decreto prevede...
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