Con sentenza n. 2 del 17 gennaio 2025, la Corte Costituzionale ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 438, comma 1-bis, c.p.p., come introdotto dall’art. 1, comma 1, lettera a), L. 12 aprile 2019, n. 33 (Inapplicabilità del giudizio abbreviato ai delitti puniti con la pena dell’ergastolo), sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24, 27 e 111 della Costituzione, sull’assunto che la norma accomunerebbe sotto l’egida di una norma processuale di sfavore «fatti-reato dissimili e smaccatamente di diversa gravità» in contrasto con i principi di uguaglianza, proporzionalità e finalismo rieducativo, in ragione dell’assoggettamento a una medesima preclusione degli imputati di fattispecie autonome di reato punite ex se con la pena dell’ergastolo (come il delitto di strage) e di quelli di delitti per i quali si perviene al medesimo esito per effetto di circostanze aggravanti. Già nell’ordinanza n. 163 del 1992, la...
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
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