Con sentenza n.
172 del 27 luglio 2023, la Corte Costituzionale ha ritenuto non fondante le
questioni di legittimità costituzionale sollevate con riferimento all’art. 34 c.p.p.
nella parte in cui non prevede, tra le cause di incompatibilità, quella del
giudice che ha emesso la pronuncia di merito a decidere l’incidente di
esecuzione «che contesti la correttezza delle decisioni in tale sede assunte».
L’art. 34 c.p.p. prevede due distinte ipotesi di incompatibilità del giudice derivante da atti compiuti nel procedimento, in veste di organo giudicante: il comma 1 contempla la cosiddetta incompatibilità “verticale”, determinata dall’articolazione dei diversi gradi di giudizio. Essa salvaguarda la stessa effettività del sistema delle impugnazioni, le quali rinvengono la loro ratio di garanzia nell’alterità tra il giudice che ha emesso la decisione impugnata e quello chiamato a riesaminarla. Testualmente, la disposizione limita,...
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