Con sentenza n.
1076 del 2 febbraio 2024, la quinta sezione del Consiglio di Stato ha rammentato
la distinzione tra atti “meramente confermativi” e atti “di conferma in senso
proprio”.
Per la giurisprudenza, sono atti “meramente confermativi” quegli atti che si connotano per la ritenuta insussistenza, da parte dell’amministrazione, di valide ragioni di riapertura del procedimento conclusosi con una precedente determinazione; mancando detta riapertura e una conseguente nuova ponderazione degli interessi coinvolti, nello schema tipico dei c.d. “provvedimenti di secondo grado”, essi sono insuscettibili di autonoma impugnazione per carenza di un carattere autonomamente lesivo (Cons. Stato, sez. V, n. 2801/2023; Cons. Stato, sez. V, 3 agosto 2022, n. 6819; Cons. Stato, sez. V, n. 6606/2021; Cons. Stato, sez. V, 8 novembre 2019, n. 7655; Cons. Stato, sez. V, 17 gennaio 2019, n. 432; Cons. Stato, sez. III, 27 dicembre 2018, n. 7230; Cons. Stato, sez. IV, 12 settembre 2018, n. 5341;...
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