Con sentenza n. 2528 del 26 marzo 2025, la quarta sezione del Consiglio di Stato, intervenendo in materia edilizia, ha affermato che la tesi secondo cui il decorso del tempo, senza che la p.a. si sia espressa, rende possibile un provvedimento implicito di accoglimento dell'istanza solo a condizione che ricorra la piena conformità delle opere alla regolamentazione urbanistica, non potendosi ottenere per silentium quel che non sarebbe altrimenti possibile mediante l'esercizio espresso del potere da parte della p.a. (Cons. Stato, sez. IV, 26 aprile 2018, n. 2513; Cons. Stato, sez. IV, 19 aprile 2017, n. 1828; Cons. Stato, sez. IV, 26 luglio 2017, n. 3680; Cons. Stato, sez. IV, 5 settembre 2016, n. 3805), è stata di recente sottoposta a revisione critica sulla base della seguente motivazione: "reputare … che la fattispecie sia produttiva di effetti soltanto ove corrispondente alla disciplina sostanziale, significherebbe sottrarre i titoli così formatisi alla disciplina...
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