Con
sentenza n. 30608 del 5-25 luglio 2024, la prima sezione penale della Corte di Cassazione
ha affermato che, ai fini della sussistenza della scriminante di cui all'art.
52 c.p., non è necessario che l'offesa da cui scaturisce la necessità della
difesa abbia già cominciato a realizzarsi, essendo sufficiente il pericolo
attuale nel senso di pericolo in corso o comunque imminente di detta offesa, il
quale ben può essere integrato anche da una semplice minaccia (Cass. pen., sez.
V, 17 maggio 2019, n. 25810).
Si muove, del resto, nella stessa direzione l'arresto ermeneutico, risalente, ma tuttora insuperato, secondo cui l'attualità del pericolo di un'offesa ingiusta, (da distinguere daII’attuaIità deII’offesa, questa ultima normalmente non ancora iniziata) contro cui l'agente si trovi nella necessità di difendersi, si identifica con la esistenza di una situazione pericolosa ancora in atto al momento della reazione, che non può essere né anticipata...
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
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