La
quarta sezione del Consiglio di Stato, con sentenza n. 1084 del 31 gennaio 2023,
ha ricordato che la giurisprudenza amministrativa è ormai consolidata nel
ritenere che le riforme in materia di liberalizzazione del commercio e dei servizi
intervenute tra il 2006 e il 2012, in attuazione delle direttive europee – in
particolare la direttiva “Bolkenstein” n. 123/2006, attuata nel nostro
ordinamento dal D.L.vo 26 marzo 2010, n. 59 – non consentono ai Comuni di
travolgere o comunque diversamente interpretare la disciplina recata dagli
strumenti urbanistici generali (ex plurimis, Cons. Stato, sez. IV, 4 maggio
2017, n. 2026).
L’art. 3, comma 1, D.L. 3 agosto 2011, n. 138 ha stabilito l’obbligo di Comuni, Province, Regioni e Stato di adeguare i rispettivi ordinamenti a tale principio ma non ha abrogato direttamente tutte le regolamentazioni incompatibili con esso. Il comma 3 della suddetta disposizione – che prevedeva la soppressione, alla scadenza di un...
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