Con
sentenza n. 8257 del 15 ottobre 2024, la quinta sezione del Consiglio di Stato ha
affermato che l’esigenza di evitare la proposizione di ricorsi
al buio, nell'interesse del privato all’esercizio consapevole del diritto
di azione ma anche di quello oggettivo dell'ordinamento a non gravare la
struttura giudiziaria di iniziative processuali non supportate dalle
informazioni necessarie, viene conciliata nel nuovo Codice dei contratti
pubblici, con quella, non meno rilevante, di assicurare il rapido
consolidamento del provvedimento amministrativo, attraverso un meccanismo che
combina gli oneri informativi, che devono essere assolti d'ufficio della
stazione appaltante, con gli oneri di diligenza facenti carico agli operatori
economici interessati.
Nel merito va ricordato che l’art. 53, D.L.vo 18 aprile 2016, n. 50 esclude dall'accesso ai documenti quella parte dell'offerta strettamente afferente al know how del singolo concorrente, vale a dire l'insieme...
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