Con
ordinanza n. 5991 del 6 marzo 2024, la seconda sezione civile della Corte di
Cassazione ha affermato che, ai fini della liquidazione del compenso per la
consulenza in materia di costruzioni edilizie, in ipotesi di pluralità di quesiti
ma di unicità dell’indagine, dev’essere applicato un unico criterio di
liquidazione e, in ipotesi di valore determinato o determinabile dell’utilità
accertata, l’applicabilità del criterio a scaglioni, non a vacazioni (v. Cass. civ.,
sez. II, 13 giugno 2023, n. 16768; Cass. civ., sez. II, 7 novembre n. 28417).
Nel caso di specie, per la individuazione dello scaglione applicabile, il giudice ha poi correttamente tenuto a riferimento il valore risultante dagli atti, atteso che la mancanza di certezza sul valore dell'immobile non giustifica di per sé il ricorso al criterio delle vacazioni, che ha carattere solo residuale, potendo la liquidazione basarsi anche sui valori indicati dal consulente nella propria richiesta, se ritenuti...
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