Con sentenza n. 13800 del 6 dicembre 2022 (dep. 3 aprile 2023), la quarta sezione penale della Corte di cassazione ha ricordato che, in tema di condanna al risarcimento del danno, all’esito dell’istruttoria dibattimentale, se ritiene le prove acquisite idonee a consentire di addebitare all’imputato, oltre alla responsabilità penale, anche quella civile per il pregiudizio arrecato alla parte civile costituita, il giudice può liquidare direttamente la somma dovuta a titolo di risarcimento del danno; qualora le prove non siano sufficienti a consentire la liquidazione del danno risarcibile, deve limitarsi a pronunciare condanna generica al risarcimento del danno e rimettere le parti davanti al giudice civile per la concreta quantificazione dello stesso (art. 539, comma 1, c.p.p.).
Il principio della ragionevole durata del processo (art. 111 Cost.) impegna il giudice a trattare e a decidere le questioni che gli sono sottoposte nel più breve tempo possibile, senza evitabili e...
Hai già un abbonamento? Fai il login per visualizzare il testo integrale
LIBRO
Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
WEBINAR
Filippo Marco Maria Bisanti, Federica Federici