Con sentenza n. 1890 del 6 marzo 2025, la quinta sezione del Consiglio di Stato ha affermato che il contributo di estrazione disciplinato dalla legge regionale non ha una natura di tributo o di imposta; né si tratta di prestazione patrimoniale imposta (il che esclude anche la violazione dell’art. 23 Cost.), ma si inserisce nel rapporto di concessione o di autorizzazione quale (ulteriore) corrispettivo dovuto dagli operatori economici; o, come affermato dalla giurisprudenza di legittimità, che ne ha comunque escluso la natura tributaria (Corte di Cassazione, sezioni unite civili, ordinanza 21 gennaio 2020, n. 1182; sezione tributaria, ordinanze 23 gennaio 2023, n. 1915 e 9 giugno 2021, n. 16025), quale figura di indennizzo, posto a carico degli operatori economici titolari di concessione o di autorizzazione all’esercizio, del pregiudizio subito dalla collettività in conseguenza della gestione delle cave; ovvero, con la più ampia finalità ambientale di conseguire...
Hai già un abbonamento? Fai il login per visualizzare il testo integrale