Con sentenza n. 18744 del 10 febbraio
2023 (dep. 4 maggio 2023), la prima sezione penale della Corte di Cassazione ha ribadito che, ai fini della configurabilità del reato di molestie o disturbo
alle persone ex art. 660 c.p., la condotta molesta deve essere ispirata da
biasimevole motivo o alternativamente rivestire il carattere di petulanza.
Nel caso di specie l’imputato proponeva
ricorso in Cassazione avverso sentenza di proscioglimento per esclusione della
punibilità per particolare tenuità del fatto ai sensi dell’art. 131-bis c.p.,
sostenendo che le condotte addebitate, consistite nell’aver scattato foto
all'auto delle persone offese, anche con a bordo minori, non fossero sostenute
da biasimevole motivo.
Premessa l’impugnabilità, mediante ricorso per Cassazione, delle sentenze con le quali è stata dichiarata la non punibilità del fatto stante la sua particolare tenuità ai sensi dell'art. 131-bis c.p., la Corte ricorda che la contravvenzione di molestie...
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