Con sentenza n. 2269 del 19 marzo 2025, la settima sezione del
Consiglio di Stato ha chiarito la portata della nozione di superficie utile di
cui al comma 4 dell’art. 167, D.L.vo n. 42 del 2004.
Poiché il codice dei beni culturali non ne precisa il
contenuto, la giurisprudenza amministrativa ritiene che ad essa non si debba e
non si possa attribuire significato diverso da quello contenuto nel d.P.R. n. 380
del 2001 (cd. Testo Unico dell’Edilizia; cfr. fra le tante Cons. Stato, sez.
VI, 7 febbraio 2024, n. 1241 e sez. I, n. 1993/2022).
Quella di attribuire lo stesso significato alla medesima
nozione utilizzata nei due testi normativi è un’opzione che, oltre che aderente
al dato lessicale, si presenta come la più ragionevole.
Infatti, ipotizzare, all’opposto, ed al fine di estendere la portata del divieto di compatibilità paesaggistica postuma, che codice dei beni culturali e codice dell’edilizia contengano due significati diversi – oltre a contrastare con i...
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