Con ordinanza n. 8463 del 24 marzo 2023,
la seconda sezione civile della Corte di Cassazione ha affrontato la questione
della divergenza tra la residenza anagrafica ed il luogo presso cui è stata
effettuata la notifica.
La giurisprudenza di legittimità ha
reiteratamente affermato che le risultanze anagrafiche rivestono un valore
meramente presuntivo circa il luogo dell'effettiva abituale dimora, che è
accertabile con ogni mezzo di prova, anche contro le stesse risultanze
anagrafiche, assumendo rilevanza esclusiva il luogo ove il destinatario della
notifica dimori, di fatto, in via abituale (Cass. civ. n. 19387/2015; Cass.
civ. n. 11550/2013).
Pertanto, onde dimostrare la nullità della notifica della citazione, in quanto eseguita in luogo diverso dalla residenza effettiva del destinatario, non costituisce prova idonea la sola produzione di risultanze anagrafiche che indichino una residenza difforme rispetto al luogo in cui è stata effettuata la notifica (Cass. civ....
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