Con sentenza n. 6604 del 15 luglio 2023 (dep. 16 febbraio 2023), la prima sezione penale della Corte di cassazione ha precisato importanti aspetti relativi all'aggravante dell'utilizzo del metodo mafioso di cui all'art. 416-bis.1, comma 1 c.p. (già art. 7 D.L. n. 152 del 1991, convertito con modificazioni nella L. n. 203 del 1991).
La giurisprudenza di legittimità ha più volte sottolineato che la fattispecie circostanziale tipizzata con il riferimento al c.d. metodo mafioso, che ha natura oggettiva, riguarda le modalità di realizzazione dell'azione criminosa (da ultimo, Cass. pen., sez. IV, 2 febbraio 2022, n. 5136), postulando la disposizione che la prevede solo che la condotta sia stata commessa con modalità che possano richiamare i profili costitutivi dell'azione propria dell'associazione di tipo mafioso, consistenti nell'impiego della forza di intimidazione del vincolo associativo e nella condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva, senza richiedere che sia...
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