La
sesta sezione del Consiglio di Stato, con sentenza n. 3410 del 3 aprile 2023, ha
chiarito che la demolizione dei manufatti abusivamente realizzati non è
prevista quale «intervento di urgenza» teso ad interrompere l’esecuzione di un
intervento in atto ma come misura repressiva predisposta dall’ordinamento in
presenza di una accertata violazione della disciplina edilizia e urbanistica
rilevante ai sensi dell’art. 27, d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380.
Ai
sensi del primo comma della citata norma, «il dirigente o il responsabile del
competente ufficio comunale esercita, anche secondo le modalità stabilite dallo
statuto o dai regolamenti dell'ente, la vigilanza sull'attività
urbanistico-edilizia nel territorio comunale per assicurarne la rispondenza
alle norme di legge e di regolamento, alle prescrizioni degli strumenti urbanistici
ed alle modalità esecutive fissate nei titoli abilitativi».
Ai sensi del successivo comma 2 «il dirigente o il responsabile,...
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