La sesta sezione del
Consiglio di Stato, con sentenza n. 2860 del 26 marzo 2024, ha ribadito alcuni
ormai saldi principi consolidatisi nella più recente giurisprudenza del giudice
amministrativo e formatasi in ordine alle richieste di risarcimento del danno
c.d. da ritardo provocato ad un soggetto privato dalla tardiva adozione di un
provvedimento amministrativo “ampliativo”.
In materia, è stato affermato che la responsabilità della Pubblica Amministrazione per lesione di interessi legittimi, sia da illegittimità provvedimentale sia da inosservanza dolosa o colposa del termine di conclusione del procedimento, ha natura di responsabilità da fatto illecito aquiliano (cfr. Cons. Stato, Ad. Plen., 23 aprile 2021, n. 7). Costituiscono elementi costitutivi di questa fattispecie sia i presupposti di carattere oggettivo (prova del danno e del suo ammontare, ingiustizia dello stesso, nesso causale), sia quelli di carattere soggettivo (dolo o colpa del danneggiante)...
Hai già un abbonamento? Fai il login per visualizzare il testo integrale