Con sentenza n. 2492 del 9 marzo 2023,
la terza sezione del Consiglio di Stato ha ricordato che costituisce
orientamento consolidato in giurisprudenza quello secondo cui il risarcimento
del danno non è una conseguenza automatica e costante dell’annullamento
giurisdizionale di un provvedimento amministrativo, ma richiede la verifica di
tutti i requisiti dell’illecito (condotta, colpa, nesso di causalità, evento
dannoso) e, nel caso di richiesta di risarcimento del danno conseguente alla
lesione di un interesse legittimo pretensivo, è subordinato alla dimostrazione,
secondo un giudizio prognostico, con accertamento in termini di certezza o,
quanto meno, di probabilità vicina alla certezza, che il provvedimento sarebbe
stato rilasciato in assenza dell’agire illegittimo della pubblica
amministrazione (Cons. Stato, sez. V, 19 agosto 2019, n. 5737; Cons. Stato,
sez. V, 23 marzo 2018, n. 1859).
Ed infatti per danno ingiusto risarcibile ai sensi dell’art. 2043 c.c. si...
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