Con sentenza n. 10515 del 19 dicembre 2024-17 marzo 2025, la
prima sezione penale della Corte di Cassazione ha affermato che, in tema di
revisione, il concetto di inconciliabilità fra sentenze irrevocabili di cui
all'art. 630, comma 1, lett. a), c.p.p., deve essere inteso con riferimento ad
una oggettiva incompatibilità tra i fatti storici stabiliti a fondamento delle
diverse sentenze, non già alla contraddittorietà logica tra le valutazioni
operate nelle due decisioni; ne consegue che gli elementi in base ai quali si
chiede la revisione devono essere, a pena di inammissibilità, tali da
dimostrare, se accertati, che il condannato deve esser prosciolto e, pertanto,
non possono consistere nel mero rilievo di un contrasto di principio tra due
sentenze che abbiano a fondamento gli stessi fatti. (Cass. pen., sez. I, 14 ottobre
2016, n. 8419).
La revisione per contrasto di giudicati è, quindi, ammessa quando la sentenza della quale si chiede la revisione abbia...
Hai già un abbonamento? Fai il login per visualizzare il testo integrale
LIBRO
Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
WEBINAR
Filippo Marco Maria Bisanti, Federica Federici