Con sentenza n. 627 del 28 gennaio 2025, la sesta sezione del Consiglio
di Stato ha affermato che, in materia di revoca del permesso UE per
soggiornanti di lungo periodo, si è consolidato un indirizzo giurisprudenziale
secondo cui, ai sensi dell’art. 9, comma 4, D.L.vo n. 286/1998, il diniego e la
revoca del permesso di soggiorno di lungo periodo non possono essere adottati
per il solo fatto che lo straniero abbia riportato sentenze penali di condanna,
atteso che tali misure richiedono un giudizio di pericolosità sociale dello
straniero e una motivazione articolata su più elementi, che tenga conto anche
della durata del soggiorno sul territorio nazionale e dell’inserimento sociale,
familiare e lavorativo dell’interessato, tale da escludere ogni automatismo tra
provvedimento sfavorevole e condanne penali (cd. tutela rafforzata dei
soggiornanti di lungo periodo) (cfr. Cons. Stato, sez. III, 19 luglio 2024, n.
6479; Cons. Stato, sez. III, 22 maggio 2024, n. 4574).
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