Con ordinanza n. 10926 del 26 aprile
2023, la seconda sezione civile della Corte di Cassazione ha ribadito che, alla
luce del consolidato orientamento giurisprudenziale formatosi sul punto, l’art.
164 c.p.c. è applicabile anche all’atto di citazione introduttivo dell’appello.
Con l’effetto che i vizi della vocatio in jus, pur determinando la nullità della citazione – alla stregua del rinvio dell’art. 342 c.p.c. alle indicazioni dell’atto introduttivo prescritte dall’art. 163 c.p.c. (fatti salvi gli specifici avvertimenti di cui all’art. 163, comma 3, n. 7, c.p.c. vigente ratione temporis, in ordine alle decadenze di cui agli artt. 38 e 167 c.p.c., atteso che queste ultime si riferiscono solo al regime delle decadenze nel giudizio di primo grado: Cass. civ., sez. VI-2, 10 marzo 2022, n. 7772; Cass. civ., sez. III, 13 gennaio 2016, n. 341; Cass. civ., sez. un., 18 aprile 2013, n. 9407), non consentono di ritenere inammissibile il gravame e passata in...
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