Con
sentenza n. 7141 del 21 luglio 2023, la terza sezione del Consiglio di Stato ha
ribadito che il pericolo di infiltrazione mafiosa deve essere valutato secondo
un ragionamento induttivo, di tipo probabilistico, che non richiede di
attingere un livello di certezza oltre ogni ragionevole dubbio, ma che implica
una prognosi assistita da un attendibile grado di verosimiglianza, sulla base
di indizi gravi, precisi e concordanti, sì da far ritenere plausibile il solo
“pericolo” di infiltrazione mafiosa e non già l’infiltrazione consumata (v.,
per tutte, Cons. Stato, sez. III, nn. 6105/2019 e 758/2019).
Affinché possa legittimamente emettersi un provvedimento interdittivo è sufficiente che gli elementi raccolti, una volta esaminati in modo non atomistico ma unitario, quindi attraverso una considerazione sincretica dei dati integranti il complessivo compendio indiziario, offrano una trama di elementi “eloquenti” tali da indurre, nella loro connessione...
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