Con
ordinanza n. 27688 del 25 ottobre 2024, la sezione tributaria della Corte di Cassazione
ha affrontato la questione della sorte degli atti tributari sottoscritti da
soggetti – capi di ufficio o delegati – la cui qualifica dirigenziale sia
risultata conseguita illegittimamente per effetto della sopravvenuta sentenza
della Corte Costituzionale n. 37/2015.
L’art. 42, comma 1, d.P.R. n. 600/1973 si limita a prevedere che gli avvisi, con cui sono portati a conoscenza dei contribuenti gli accertamenti in rettifica e gli accertamenti d’ufficio, sono sottoscritti dal “capo dell’ufficio” o “da altro impiegato della carriera direttiva da lui delegato”, senza richiedere che il capo dell’ufficio abbia a rivestire anche una qualifica dirigenziale. La norma, contestualmente prevedendo l’ipotesi di nullità, individua nel capo dell’ufficio, per il solo fatto di essere stato nominato tale, l’agente capace di manifestare la volontà dell’amministrazione...
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LIBRO
Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
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