Con sentenza n. 602 del 5 novembre 2024-8 gennaio 2025, la sesta sezione penale della Corte di Cassazione è intervenuta in tema di sostituzione della misura cautelare in carcere con quella degli arresti domiciliari nei confronti di soggetto tossicodipendente che intenda sottoporsi ad un programma di recupero. L'art. 89, comma 2, d.P.R. n. 309 del 1990 stabilisce che, qualora una persona tossicodipendente, che si trovi in custodia cautelare in carcere, intenda sottoporsi ad un programma di recupero presso i servizi pubblici per l'assistenza ai tossicodipendenti, ovvero presso una struttura privata autorizzata, la custodia cautelare in carcere è sostituita con quella degli arresti domiciliari "ove non ricorrano esigenze cautelari di eccezionale rilevanza". Tali esigenze non coincidono con una normale situazione di pericolo, ma si identificano in una esposizione al pericolo dell'interesse di tutela della collettività di consistenza tale da non risultare compensabile...
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
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