Con sentenza n.
532 del 16 agosto 2023, il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione
Siciliana ha ricordato che la giurisprudenza del giudice amministrativo è
univoca nel ritenere il mero decorso del tempo di per sé inidoneo a cancellare
la validità indiziante degli elementi che comprovano l’appartenenza o la
vicinanza del soggetto “sconsigliato” alla criminalità organizzata.
Il giudice
penale ha costantemente accertato la natura permanente dei reati associativi ed
è ricorso ad una fictio iuris per ritenere cessata la permanenza, in astratto
ed in assenza di prove che depongano in segno contrario, con la sentenza di
primo grado.
Per il giudice amministrativo “i fatti sui quali si fonda l'interdittiva antimafia possono anche essere risalenti nel tempo nel caso in cui vadano a comporre un quadro indiziario complessivo, dal quale possa ritenersi attendibile l'esistenza di un condizionamento da parte della criminalità organizzata. Il mero decorso...
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