Con sentenza n. 902 del 5 febbraio 2025, la sesta sezione del Consiglio
di Stato ha affermato che, in relazione all’oggetto della presente causa, ossia
l’imposizione di una “dichiarazione di notevole interesse pubblico” ai sensi
dell’art. 136, comma 1, lett. c) e d), D.L.vo n. 42/2004 (“Codice dei beni
culturali e del paesaggio”), il giudizio che vi presiede è, in rapporto al
principio fondamentale dell’art. 9 Cost., un giudizio connotato da un’ampia
discrezionalità tecnico-valutativa e come tale si sottrae al sindacato
giurisdizionale, salvo sia basato su un percorso argomentativo travisante o
incongruo rispetto alla tecnica stessa o risulti oggettivamente inattendibile
(tra le tante, Cons. Stato, sez. VI, n. 5522/2024; Cons. Stato, sez. VI, n.
999/2015).
Come inoltre chiarito da giurisprudenza oramai consolidata (Cons. Stato, sez. V, 22 marzo 2012, n. 1640; Cons. Stato, sez. IV, 5 luglio 2010, n. 4246; Cons. Stato, sez. V, 12 giugno 2009, n. 3770; Corte Giust., 25...
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Il sindacato giurisdizionale sull'attività amministrativa
Antonio Cassatella, Roberto Chieppa, Alfredo Moliterni