Con sentenza n. 9953 del 15 novembre 2022 (dep. 9 marzo 2023), la quinta sezione penale della Corte di cassazione ha ricordato che, in tema di diffamazione, la reputazione non si identifica con la considerazione che ciascuno ha di sé o con il semplice amor proprio ma con il senso della dignità personale in conformità all'opinione del gruppo sociale, secondo il particolare contesto storico.
Come affermato dalla dottrina il bene giuridico tutelato dall'art. 595, c.p., è la reputazione, intesa come il riflesso, in termini di considerazione sociale, dell'onorabilità.
Essa, dunque, attiene all'opinione di cui l'individuo gode in seno alla società per carattere, ingegno, professionalità e altre qualità personali; alla valutazione che gli altri fanno della personalità morale e sociale di un individuo; alla stima di cui la persona gode presso gli altri membri della comunità.
La protezione della reputazione rappresenta, inoltre, uno dei limiti all'esercizio della libertà di...
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
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