Con sentenza n. 36101 del 21 giugno-26 settembre 2024, la prima
sezione penale della Corte di Cassazione ha ricordato che, in tema di reato
continuato, l'unicità del disegno criminoso presuppone l'anticipata e unitaria
ideazione di più violazioni della legge penale, già presenti nella mente
dell'agente nella loro specificità, e che la prova di tale congiunta previsione
deve essere ricavata, di regola, da indici esteriori che siano significativi,
alla luce dell'esperienza, del dato progettuale sottostante alle condotte poste
in essere.
In sede esecutiva, il giudice dell'esecuzione, nel valutare l'unicità del disegno criminoso, non può attribuire rilievo a un programma di attività delinquenziale che sia meramente generico, essendo invece necessaria l'individuazione, fin dalla commissione del primo episodio, di tutti i successivi, almeno nelle loro connotazioni fondamentali, con deliberazione, dunque, di carattere non generico, a generale. L'esistenza di un...
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
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