La
settima sezione del Consiglio di Stato, con sentenza n. 579 del 17 gennaio 2023,
ha affrontato la questione dell’individuazione delle clausole del bando di gara
suscettibili di immediata impugnazione da parte del candidato interessato a
partecipare alla procedura.
Come
noto, per gli atti amministrativi a carattere generale, destinati alla cura
concreta di interessi pubblici, con effetti nei confronti di una pluralità di
destinatari, non determinati nei provvedimenti, ma chiaramente determinabili,
si pone il problema della loro lesività immediata prima dell'adozione degli
atti applicativi ed ossia prima che gli atti applicativi delle clausole degli
atti generali identifichino in concreto i destinatari effettivamente lesi nella
loro sfera giuridica soggettiva.
Applicando i principi consolidati enunciati in ordine all'identificazione del momento della tempestiva impugnazione degli atti generali, è stato affermato che i bandi di gara e di concorso e le lettere di...
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Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
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