Con sentenza n. 1743 del 28 febbraio 2025, la sesta sezione del
Consiglio di Stato ha affermato che le condizioni dell'azione giurisdizionale
sono rinvenibili nella legittimazione ad agire e nell'interesse a ricorrere, la
prima intesa come titolarità di una situazione soggettiva qualificata, la
seconda come vantaggio dall'accoglimento del ricorso ex art. 100 c.p.c., che
vale a qualificare la posizione dell'istante rispetto a quella indifferenziata
del quisque de populo (Cons. Stato, sez. IV, 1° marzo 2017, n. 934).
Il diritto al ricorso nel processo amministrativo sorge in conseguenza della lesione attuale di un interesse sostanziale e tende a un provvedimento del giudice idoneo, se favorevole, a rimuovere quella lesione; le condizioni soggettive per agire in giudizio sono la legittimazione processuale, cosiddetta legittimazione ad agire, e l'interesse a ricorrere; l'interesse a ricorrere sussiste, quindi, laddove vi sia una lesione della posizione giuridica del...
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