Con
sentenza n. 7052 dell’8 agosto 2024, la quarta sezione del Consiglio di Stato
ha ricordato che, nella sentenza 8 dicembre 2021 n. 9, l’Adunanza Plenaria, con
riferimento specifico alla vicinitas urbanistico-edilizia, ma con enunciazione
di principi di carattere generale, ha evidenziato che la legittimazione ad
agire e l’interesse a ricorrere sono condizioni dell’azione, autonome e
distinte fra loro; ognuno di esse va allegata e provata; in particolare, non si
può affermare che “il criterio della vicinitas, quale elemento di
individuazione della legittimazione, valga da solo ed in automatico a
dimostrare la sussistenza dell’interesse al ricorso”, interesse che va inteso e
provato come “specifico pregiudizio derivante dall’atto impugnato”, distinto
quindi da un mero interesse di fatto al ripristino della legalità violata.
Con la sentenza n. 3619/2024, la quarta sezione del Consiglio di Stato ha avuto modo recentemente di ribadire il concetto di...
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