Con sentenza n. 34931 del 24 maggio 2023 (dep. 16 agosto 2023), la seconda sezione penale della Corte di Cassazione ha perimetrato la nozione di «assoluta indigenza» nell'ambito dei motivi che consento a colui che è sottoposto agli arresti domiciliari ad allontanarsi da casa.
Il comma 3 dell'art. 284 c.p.p. stabilisce che il giudice può autorizzare l'imputato sottoposto agli arresti domiciliari ad assentarsi dall'abitazione per provvedere alle sue «indispensabili esigenze di vita» ovvero «per esercitare un'attività lavorativa quando versi in una «situazione di assoluta indigenza».
La giurisprudenza della Corte di cassazione è costantemente orientata nel senso che la condizione di «assoluta indigenza» va riferita ai bisogni primari dell'individuo e dei familiari a suo carico, ai quali non può essere data soddisfazione se non attraverso il lavoro. Infatti, la nozione di "bisogni primari" si carica di significati concreti con l'evolversi delle condizioni sociali, dovendo...
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