Con
sentenza n. 39187 del 24 settembre-25 ottobre 2024, la quarta sezione penale
della Corte di Cassazione è intervenuta sulle condizioni ostative al
riconoscimento del diritto all'equa riparazione per ingiusta detenzione.
L'art.
314, comma 1, c.p.p. prevede al comma 1 che "chi è stato prosciolto con
sentenza irrevocabile perché il fatto non sussiste, per non aver commesso il
fatto, perché il fatto non costituisce reato o non è previsto dalla legge come
reato, ha diritto a un'equa riparazione per la custodia cautelare subita,
qualora non vi abbia dato o concorso a darvi causa per dolo o colpa
grave".
In tema di equa riparazione per ingiusta detenzione, dunque, rappresenta causa impeditiva all'affermazione del diritto alla riparazione l'avere l'interessato dato causa, per dolo o per colpa grave, all'instaurazione o al mantenimento della custodia cautelare (art. 314, comma 1, ultima parte, c.p.p.); l'assenza di tale causa, costituendo condizione necessaria al...
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