Con sentenza n. 1737 del 28 febbraio 2025, la sesta sezione del
Consiglio di Stato ha ribadito che il contrasto di un atto amministrativo con
il diritto europeo costituisce motivo di annullabilità e non di nullità (cfr.
ex plurimis, da ultimo, Cons. Stato, sez. VI, 29 dicembre 2023, n. 11301; Cons.
Stato, sez. VI, 29 novembre 2023, n. 10303; Cons. Stato, sez. VI, 7 agosto
2023, n. 7609).
In altri termini, fermo restando che il contrasto tra un provvedimento amministrativo nazionale e il diritto dell’Unione europea debba generare qualche forma d’invalidità dell’atto in questione, il Consiglio di Stato, almeno a far tempo dalla sentenza 31 marzo 2011, n. 1983, ha affermato che l’atto amministrativo che viola il diritto dell’Unione europea è affetto da annullabilità per vizio di illegittimità sotto forma di violazione di legge e non da nullità, atteso che l’art. 21-septies, L. 7 agosto 1990, n. 241, ha codificato in numero chiuso le ipotesi di nullità del...
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