Con
sentenza n. 7757 del 24 settembre 2024, la terza sezione del Consiglio di Stato
ha ricordato che, con riferimento al mancato preavviso di rigetto nei confronti
del lavoratore straniero destinatario della procedura di emersione, più volte
in passato la giurisprudenza amministrativa si è espressa evidenziando una
lesione sostanziale delle prerogative partecipative che si consuma appunto
rispetto ad un soggetto cui sono destinati gli effetti diretti del
provvedimento finale (ex art. 7 legge n. 241/1990).
Nel merito giova citare la sentenza n. 3604/2024, laddove statuisce che sul versante delle garanzie partecipative preme affermare, a tacitazione di ogni dubbio applicativo sul punto, che l’interesse alla partecipazione procedimentale nella procedura di emersione dal lavoro sommerso di cui all’art. 103, comma 1, D.L. 34/2020 si radica sicuramente in capo al datore di lavoro, in quanto soggetto formalmente istante a norma del primo comma, legittimato...
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