Con sentenza n. 11175 del 27 dicembre 2023, la sesta sezione
del Consiglio di Stato ha ricordato le particolarità delle pratiche commerciali
scorrette (nei diversi campi delle attività di mercato nei quali possono
manifestarsi), che designano (e, al tempo stesso, disegnano) quelle condotte
che formano oggetto del divieto generale sancito dall'art. 20, D.L.vo 6
settembre 2005, n. 206 (recante il Codice del consumo), in attuazione della
direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 11 maggio 2005, n. 2005/29/CE.
La finalità perseguita dalla direttiva europea consiste nel garantire un elevato livello comune di tutela dei consumatori tramite un'armonizzazione delle norme relative alle pratiche commerciali sleali delle imprese (includendo la pubblicità sleale) nei confronti dei consumatori. Nella parte II, titolo III del Codice del consumo viene definita pratica commerciale, come quella che si può ricondurre ai comportamenti dei professionisti che siano oggettivamente...
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