Con sentenza n. 184 del 13 gennaio 2025, la terza sezione del
Consiglio di Stato è intervenuta in tema di legami familiari rilevanti ai fini
dell’adozione dell’interdittiva antimafia.
Sul punto, va innanzitutto osservato che la giurisprudenza è ormai assestata nel ritenere che i provvedimenti interdittivi possano essere fondati solo sui rapporti di parentela laddove gli stessi assumano una intensità tale da far ritenere una conduzione familiare e una gestione collettiva dell’impresa, nel quadro di usuali metodi mafiosi fondati sulla regia cd. “clanica” (cfr. ex multis, Cons. Stato, sez. III, 26 agosto 2024, n. 7230). Tuttavia, in punto di rilevanza delle relazioni familiari, va considerato che le stesse costituiscono in primo luogo un dato storico che forma la premessa minore di un’inferenza calibrata sulla massima d’esperienza secondo cui i vincoli familiari espongono il soggetto all’influenza del terzo. A ciò va necessariamente aggiunto che...
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