Con sentenza n. 3670 del 12 aprile 2023,
la sesta sezione del Consiglio di Stato ha chiarito la portata applicativa dell’art.
34, comma 2, d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 (T.U. edilizia) secondo cui con la
c.d. “fiscalizzazione” dell’abuso, l’Amministrazione applica una sanzione pari
al doppio del costo di produzione, stabilito in base alla L. 27 luglio 1978, n.
392, della parte dell'opera realizzata in difformità dal permesso di costruire,
se ad uso residenziale.
La questione che si pone è
l’interpretazione del rinvio materiale operato alla L. n. 392 del 1978, vale a
dire se debba intendersi come un rinvio fisso al costo di produzione alla data
di realizzazione del bene, per gli immobili edificati entro il 31 dicembre
1975, ovvero come un rinvio mobile al costo di costruzione attualizzato,
discendente dall’ultimo aggiornamento ministeriale, vigente alla data di
irrogazione della sanzione.
Il Collegio, pur consapevole di un differente approdo...
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