Con sentenza n. 7154 del 21 luglio 2023, la sesta sezione del Consiglio di Stato ha affermato che, secondo un consolidato indirizzo giurisprudenziale, l'obbligo di una puntuale motivazione delle scelte urbanistiche sussiste proprio nell'ipotesi di una variante urbanistica che interessi aree determinate del P.U.C., per le quali quest'ultimo prevedeva diversa destinazione, laddove l'obbligo di motivazione è più attenuato in presenza dell'adozione di un nuovo strumento urbanistico o di una variante generale al piano regolatore che diano vita a una nuova e complessiva definizione del territorio comunale. È intuitivo, infatti, che in tali ipotesi non è in discussione la destinazione di una singola area, ma il complessivo disegno di governo del territorio da parte dell'ente locale, di modo che la motivazione non può riguardare ogni singola previsione (o zonizzazione), ma deve avere riguardo, secondo criteri di sufficienza e congruità, al complesso delle scelte...
Hai già un abbonamento? Fai il login per visualizzare il testo integrale