Con sentenza n. 10869 del 12 dicembre 2024-18 marzo 2025, le
Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno affermato che è viziato da
abnormità ed è, quindi, ricorribile per cassazione il provvedimento con il
quale il giudice rigetti la richiesta di incidente probatorio, avente ad
oggetto la testimonianza della persona offesa di uno dei reati compresi
nell'elenco di cui all'art. 392, comma 1-bis, primo periodo, c.p.p., motivato
con riferimento alla insussistenza della vulnerabilità della persona offesa o
della non rinviabilità della prova, trattandosi di presupposti la cui esistenza
è presunta per legge.
Questa soluzione interpretativa appare la più rispettosa dei risultati di una esegesi orientata al rispetto delle disposizioni in materia dettate dalle fonti normative sovranazionali. Costituisce espressione di un consolidato orientamento, tanto della giurisprudenza costituzionale quanto di quella di legittimità, il principio per cui, anche nell'interpretazione...
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