Con informazione provvisoria del 14 luglio 2023, le Sezioni Unite penali della Corte di Cassazione hanno risolto alcune questioni relative alla notificazione dell'atto di citazione a giudizio.
Era stata sottoposta alla Suprema Corte, la questione se, nella vigenza della normativa antecedente il D.L.vo n. 150 del 2022, qualora l'imputato elegga domicilio presso il difensore d'ufficio e quest'ultimo non accetti la elezione, possa ugualmente effettuarsi la notificazione dell'atto di citazione a giudizio al medesimo difensore a norma dell'art. 161, comma 4, c.p.p. ovvero la stessa sia nulla, dovendo procedersi alla notificazione con le modalità di cui agli artt. 157 ed eventualmente 159 c.p.p..
Le Sezioni Unite hanno chiarito che la notificazione va effettuata nelle forme previste dall'art. 157 ed eventualmente dall'art. 159 c.p.p. Hanno poi qualificato come abnorme il provvedimento con cui il giudice del dibattimento dichiari la nullità dell'atto di citazione a giudizio per vizi...
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