Con
sentenza n. 36208 del 28 marzo-27 settembre 2024 le Sezioni Unite penali della
Corte di Cassazione hanno risolto la questione se, nel giudizio di appello
promosso avverso la sentenza di condanna dell'imputato anche al risarcimento
dei danni, il giudice, intervenuta nelle more l'estinzione del reato per
prescrizione, possa pronunciare l'assoluzione nel merito, anche a fronte di
prove insufficienti o contraddittorie, sulla base della regola di giudizio
processual-penalistica dell'"oltre ogni ragionevole dubbio", ovvero
debba far prevalere la declaratoria di estinzione del reato per prescrizione,
pronunciandosi sulle statuizioni civili secondo la regola
processual-civilistica del "più probabile che non".
Secondo il principio stabilito da Cass. pen., sez. un., 28 maggio 2009, n. 35490, allorquando, ai sensi dell'art. 578 c.p.p., il giudice di appello - intervenuta una causa estintiva del reato - è chiamato a valutare il compendio probatorio ai fini delle statuizioni...
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