Con sentenza n. 5847 del 26 settembre 2024-13 febbraio 2025,
le Sezioni Unite Penali della Corte di Cassazione hanno enunciato il seguente
principio di diritto: «la sentenza di non doversi procedere pronunciata ai
sensi dell'art. 420-quater c.p.p. può essere impugnata da tutte le parti con
ricorso per cassazione, proponibile per tutti i motivi di cui all'art. 606,
comma 1, c.p.p., anche prima della scadenza del termine previsto dall'art. 159,
ultimo comma, c.p.».
Nella giurisprudenza di legittimità, un primo orientamento (espresso da Cass. pen., sez. II, 26 ottobre 2023, n. 50426 e, successivamente, ripreso da Cass. pen., sez. II, 9 febbraio 2024, n. 115) ritiene che, avendo riguardo alle peculiarità della norma, la pronuncia sia insuscettibile di ricorso per cassazione prima del decorso del termine di "non revocabilità" a ciò ostandovi il principio della tassatività dei mezzi di impugnazione. Essa infatti, benché denominata "sentenza", fino a che la sua...
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