Con sentenza n. 36758 del 10 settembre-2 ottobre 2024, la seconda sezione penale della Corte di Cassazione ha affermato che le situazioni pregiudizievoli per l'imparzialità del giudice riconducibili all'istituto dell'incompatibilità (art. 34 c.p.p.) operano, infatti, all'interno del medesimo procedimento in cui interviene la funzione pregiudicata e si riferiscono ad atti o funzioni che hanno di per sé effetto pregiudicante, a prescindere dallo specifico contenuto dell'atto stesso o dalle modalità con cui la funzione è stata esercitata (Corte Cost., sentenza n. 308 del 1997); le incompatibilità trovano, dunque, la loro ratio nell'esigenza obiettiva, attinente alla stessa logica del processo, di preservare l'autonomia e la distinzione della funzione giudicante, in evidente relazione all'esigenza di garanzia dell'imparzialità di quest'ultima, rispetto ad attività compiute in gradi e fasi anteriori del medesimo processo (Corte Cost., sentenza n. 306 del 1997). Ne...
Hai già un abbonamento? Fai il login per visualizzare il testo integrale
LIBRO
Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
WEBINAR
Filippo Marco Maria Bisanti, Federica Federici