Con sentenza n. 2079 del 2 ottobre 2024-17 gennaio 2025, la sesta sezione penale della Corte di Cassazione è intervenuta in tema di divieto di avvicinamento disposto a tutela della vittima della c.d. “violenza assistita”.
Il delitto di maltrattamenti è configurabile anche nel caso in cui i comportamenti vessatori non siano rivolti direttamente in danno dei figli minori, ma li coinvolgano indirettamente, come involontari spettatori delle liti tra i genitori che si svolgono all'interno delle mura domestiche (c.d. violenza assistita), sempre che sia stata accertata l'abitualità delle condotte e la loro idoneità a cagionare uno stato di sofferenza psicofisica nei minori spettatori passivi (Cass. pen., sez. VI, 23 febbraio 2018, n. 18833).
Secondo il consolidato orientamento della giurisprudenza civile, i maltrattamenti inflitti da un coniuge all'altro in presenza dei figli possono condurre alla dichiarazione di decadenza dalla potestà genitoriale, a norma dell'art. 330 c.c., per...
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