Con la sentenza numero 203 del 29 dicembre 2025, la Corte costituzionale si è pronunciata sulle
questioni di legittimità costituzionale del comma 5-bis dell’articolo 28 del
d.P.R. numero 448 del 1988, introdotto in sede di conversione del decreto-legge
numero 123 del 2023 (c.d. decreto Caivano), a tenore del quale non è consentita
la sospensione del processo con messa alla prova dell’imputato minorenne quando
si procede per violenza sessuale aggravata (ovvero per omicidio o rapina,
sempre in forme aggravate).
Innanzi tutto la Corte ha ritenuto non censurabile, in
riferimento agli articoli 3, 27, terzo comma, e 31, secondo comma, della
Costituzione, la scelta del legislatore di escludere la messa alla prova del
minore per i delitti di violenza sessuale, «reati certamente gravi, spesso
commessi, come nella specie, da minori in danno di minori».
La norma censurata è stata invece giudicata sproporzionata nella parte in cui esclude la messa alla prova...
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LIBRO
Codice penale e di procedura penale e leggi complementari - vigente
Luigi Alibrandi, Manfredi Bontempelli
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Gabriele Casartelli, Anna Lago